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Questa edizione della Fiera dell' economia Montana si svolge
in una situazione economica particolarmente grave e preoccupante.
Le parole pronunciate alcuni giorni or sono da Emma Marcegagli , Presidente di
Confindustria, sono eloquenti. Il paese - dice in sostanza la leader degli
industriali - è fermo e bloccato. L'economia ristagna e l'Italia è, e rischia di
rimanere a lungo, l'ultimo carro del treno europeo che pure arranca nel panorama
mondiale. Ci sarebbero dunque le ragioni del più cupo pessimismo ma credo che
sbaglieremmo se non facessimo invece pieno affidamento, in questo momento
particolarmente difficile, a quelle risorse umane, morali e materiali che tutti
riconoscono essere patrimonio dei montanari e del nostro appennino.
Le imprese di Pavullo e del Frignano, malgrado il momento sia particolarmente
critico per tutti, resistono più di altre al vento della crisi e, per fortuna,
non dobbiamo ancora registrare sul nostro territorio chiusure di stabilimenti e
licenziamenti di massa.
Sono convinto che gli investimenti realizzati in questi anni con finanziamenti
pubblici (ad esempio le nuove scuole costruite a Pavullo con un investimento
complessivo di diversi milioni di euro) abbiano contribuito ad una sostanziale
tenuta del tessuto produttivo.
Su questa strada occorre proseguire malgrado le pesanti restrizioni di bilancio
anche per cercare di sostenere il livello dei consumi che attualmente
rappresenta il punto di maggiore criticità del panorama economico.
Presto apriranno i cantieri per allargare e mettere in sicurezza la strada
Pratolino - Malandrone e per sistemare finalmente la salita e la curva del
Carrai fino ad Acquabuona. Si tratta di due opere attese da tempo e
indispensabili per garantire, in ogni condizione climatica, il collegamento tra
pianura, media ed alta montagna. Saranno importanti le ricadute benefiche per le
attività commerciali e il turismo.
Sono poi convinto che, grazie anche al pieno recupero e alla valorizzazione del
castello di Montecuccolo, destinato a divenire il più importante contenitore
culturale della nostra zona, ci saranno finalmente le condizioni per fare
decollare il Frignano e le sue risorse naturali, ambientali e storiche, come
volano di una nuova fase di sviluppo.
Questa nuova edizione della Fiera dell'economia montana deve, dunque, divenire
sempre più occasione di confronto e di dibattito tra le forze politiche e
sociali, le Istituzioni, le categorie produttive continuando ad essere momento
privilegiato di incontro per gli operatori commerciali, il mondo dell'
artigianato e del commercio.
Un doveroso ringraziamento dunque agli espositori, agli sponsor e a tutti coloro
che si sono adoperati per la buona riuscita di questa manifestazione che si
preannuncia particolarmente ricca e interessante. |
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Compie 17 anni, la Fiera dell'Economia Montana. Un età nella
quale si è quasi maggiorenni e nella quale c'è ancora l'entusiasmo della
gioventù. E' un appuntamento importante, quello che ogni due anni invade le
strade di Pavullo. Si tratta, infatti, della principale vetrina che espone il
meglio del mondo imprenditoriale, artigianale e agricolo del Frignano, un
territorio, nonostante i venti di crisi, vitale e dinamico e che esporta sapere
e tecnologia bel al di là dei propri confini.
E proprio di tecnologia e di innovazione, si parlerà, in particolare, in questa
edizione della Fiera. Due argomenti che vedono la Comunità Montana del Frignano
in prima fila, in appoggio agli undici comuni che la compongono. Mi piace, in
questa circostanza, ricordare un progetto voluto e seguito dall'ente che
presiedo.
Quello di portare la banda larga Internet, che consente collegamenti veloci alle
rete, oggi indispensabili per imprese e privati, anche nelle zone più remote del
nostro Frignano, quelle che probabilmente mai sarebbero state raggiunte dal
servizio per così dire tradizionale. Il tutto grazie ad una rete di
trasmettitori radio, che consentono il collegamento senza fili, il cosiddetto
wireless.
In questa prima fase, è stata praticamente completata la prima parte del lavoro,
quella che ha consentito di realizzare le strade principali a servizio del
centri più grandi. Ma non è nostra intenzione di fermarci.
Insieme a Lepida, infatti, la società regionale che si occupa della costruzione
di una rete a banda larga omogenea in tutta l'Emilia Romagna, stiamo progettando
un nuovo sistema di trasmettitori, che connetta anche le aree più difficilmente
raggiungibili. Insomma, dopo aver completato le autostrade, ora stiamo
procedendo a realizzare quello che potremmo paragonare alla viabilità locale.
Un lavoro impegnativo, ma che testimonia l'attenzione con la quale la Comunità
Montana segue il progredire della tecnologia e la sua applicazione pratica a
beneficio dei cittadini e del mondo imprenditoriale.
Un progetto che ha ricevuto consensi unanimi anche presso enti e istituzioni di
altre province, che ne hanno apprezzato la qualità e la lungimiranza.
Un ben tornato, quindi, alla Fiera, che sia un momento di riflessione, ma anche
di serenità, a tutti gli espositori, agli sponsor e a tutti coloro che si sono
impegnati affinché essa sia sempre di più lo specchio fedele di quel territorio
ricco e straordinario che è il nostro Frignano, che non deve mai smettere di
credere nelle proprie capacità. |