Febbraio                    di Franca Ascari Scanabissi  e Liliana Benatti Spennato  

“A febbraio pieno il fosso:
fosso scuro o fosso chiaro
e se chiaro poi sarà
al contadino meglio farà”

E’ il mese più corto dell’anno, di solo 28 giorni. Deriva il suo nome da februare cioè purificare o dalle feste romane di espiazione dette Februa. Numa Pompilio lo aveva dedicato al dio Februus. Macrobio consigliava: ”Durante questo mese bisogna purificare la città“. Erano giorni dedicati alla purificazione e al ricordo dei morti, ma a metà mese si festeggiavano i Lupercali, con cerimonie inquietanti, dove appare anche la dea Giunone, detta Iunio Februata, cioè purificata.
Il mese e’anche consacrato a Nettuno, il dio del mare e delle maree; i marinai dell’antica Roma lo invocavano, per propiziarselo in vista della bella stagione in cui iniziavano le navigazioni.
Con la riforma del calendario del 46 a. C, voluta da Giulio Cesare, si inserì, ogni 4 anni, tra il 23 e il 24 febbraio, un giorno aggiuntivo, che fu detto bis sextus e l’anno si chiamò bisestile.
Nel Medioevo il mese di Febbraio era rappresentato come un gruppo di persone riunite intorno al camino. Durante la Rivoluzione Francese il periodo che andava dal 20 Gennaio al 18 Febbraio prese il nome di Piovoso mentre quello che andava dal 19 Febbraio al 20 Marzo di Ventoso.
Il 2 Febbraio, la chiesa festeggia la presentazione di Gesù al tempio; è detta anche Candelora, perché si benedicono le candele e si danno ai fedeli. La tradizione popolare vuole che abbiano potere protettivo contro le tempeste e le malattie.
Il 3 Febbraio è ricordato S. Biagio, che deve la sua fama e la venerazione della gente per il rito della benedizione della gola. Secondo la tradizione il vescovo Biagio avrebbe miracolosamente liberato un bambino da una spina conficcata nella sua gola. Visse tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore). Era medico e venne nominato vescovo della sua città. A causa della sua fede fu imprigionato dai Romani e durante il processo rifiutò di rinnegare la dottrina cristiana; per punizione fu straziato con pettini di ferro. Morì decapitato nel 316. Il giorno di S. Biagio il sacerdote benedice la gola con due candele, benedette il giorno prima, incrociate, con le parole: “Per le preghiere e i meriti di San Biagio, Dio ti liberi dai mali della gola e da ogni altro male”.
Il 14 è ricordato S. Valentino, protettore degli innamorati, anche se in realtà nel nuovo calendario liturgico sono festeggiati i SS. Cirillo e Metodio. Intorno al 175 nasce ad Interamna, l’odierna Terni; diventato sacerdote, si occupa della sua comunità, perseguitata dall’Impero Romano, e nel 197 viene proclamato vescovo. Intorno alla sua figura fioriscono molte leggende, che riguardano episodi d’amore.
La leggenda dell’amore sublime
Si narra che Sabino, giovane centurione romano, passeggiando per Terni si innamorò di Serapia. I due volevano sposarsi, ma i genitori di lei si opponevano, in quanto il ragazzo non era cristiano. Serapia convinse Sabino ad andare a catechismo dal vescovo Valentino, che affiancò i due giovani innamorati nel tempo precedente il matrimonio. Purtroppo Serapia si ammalò di tisi e Sabino disperato chiamò Valentino al suo capezzale. Il vescovo battezzò il giovane ed unì i due in matrimonio. Mentre levava le mani per la benedizione, un sonno beatificante avvolse la giovane coppia...
La leggenda della rosa riconciliante
Un giorno, il vescovo Valentino sentì oltre la siepe del suo giardino due giovani fidanzati che stavano litigando. Colse allora una rosa, uscì dal giardino e andò incontro ai due, gliela offrì, pronunciando parole di riconciliazione. I due giovani smisero all’istante di bisticciare e seguendo il consiglio del santo, strinsero il gambo della rosa, pregando affinché il loro amore fosse eterno. Poco tempo dopo i due tornarono da lui per chiedergli di celebrare le nozze...
Il 15 è invece festeggiato S. Faustino, eletto a protettore dei single. La festa risale al Medioevo, quando nel Bresciano, dove visse il Santo, si dava alle ragazze l’opportunità di un incontro. La sera del 15 Febbraio, le giovani si fermavano a chiacchierare in piccoli gruppi, nella speranza così di intrecciare nuove amicizie e di trovare il moroso.
In febbraio si festeggia il Carnevale, il termine deriva probabilmente da carnem levare cioè togliere la carne dalla tavola, visto che con il mercoledì delle Ceneri inizia un periodo di magro e di astinenza. Culmina con il giovedì e il martedì grasso ed ha come caratteristica l’allegria, la festa, le maschere, E’ un mese in cui si sente il bisogno di scuotere dalle spalle il peso del freddo, di prepararsi all’arrivo di una stagione mite e dolce.
Zodiaco:
Il giorno 19 il Sole esce dal segno dell'Acquario per entrare in quello dei Pesci
I santi più popolari del mese:
S. Biagio (che preserva dai mali della gola), S. Agata e S. Valentino (il santo degli innamorati).
Curiosità
Il fiore simbolo del mese e del segno zodiacale dei Pesci è la magnolia.