Luglio                               di Franca Ascari Scanabissi  e Liliana Benatti Spennato  

Luglio era il 5° mese dell’antico calendario romano, noto con il nome di Quintilis. Fu Marco Antonio a cambiarne il nome in Iulius in onore di Giulio Cesare. E’ il mese in cui la natura raggiunge il massimo rigoglio, per questo i Romani lo consacrarono a Giove, padre degli dei e sovrano dell’Olimpo. Nella Roma antica il giorno 5 si celebravano i Ludi Apollinares, in onore di Apollo, dio del Sole, con canti, balli e il rituale sacrificio di un toro dalle corna ricoperte d’oro. Vennero istituiti su consiglio di un oracolo dei Carmina Marciana, una raccolta di testi ispirati come i Libri Sibillini. I Carmina vennero consultati nel 213- 212 a.C. quando Annibale era alle porte di Roma e i provvedimenti suggeriti dai Libri Sibillini non avevano dato esito positivo.
Nella Grecia antica dal 15 Luglio al 15 Agosto si celebrava l’inizio dell'anno con le Ecatombeone, festività in onore del dio Apollo, il significato di questo nome era cento buoi immolati sull’altare del dio.
Fra Luglio ed Agosto, si tenevano ogni quattro anni, i giochi olimpici o Olimpiadi, un complesso di gare che prendevano il nome dal santuario di Zeus a Olimpia. Gli agoni olimpici erano le gare più importanti sia per l’affluenza di folla che vi era, sia per la solennità con cui erano realizzate. In onore di Zeus, esse furono celebrate ad Olimpia, sulle rive del fiume Alfeo nell’Elide, dal 776 a. C. al 394 a. C. anno in cui furono abolite per un decreto di Teodosio. Solo nel 1896 furono ripristinate da Pierre de Coubertin
All’origine, probabilmente le gare avvenivano sul modello di quelle di Patroclo nell’Iliade omerica ed avevano un carattere funebre. In seguito i giochi furono riorganizzati da Eracle, che stabilì fossero realizzati ogni quattro anni e dedicati a Zeus. Si recò nel paese degli Iperborei a prendere l’olivo con cui rendere la regione ombrosa e premiare i vincitori. Secondo gli Elei tali giochi erano stati istituiti da Eracle Ideo, uno dei Curiati cretesi ai quali Rea aveva affidato la cura del piccolo Zeus, alla fine dell’età dell’oro. Eracle Ideo fece gareggiare i propri fratelli e stabilì come premio di vittoria un ramo di ulivo portato da lui stesso dal paese degli Iperborei. Altre leggende raccontano invece che Zeus stesso avrebbe istituito i giochi dopo la sua vittoria su Crono. Olimpia sarebbe stato il luogo prescelto.
Nel Medioevo, Luglio veniva rappresentato da gruppi di contadini intenti ad affilare le falci. Durante la Rivoluzione Francese il periodo che andava dal 8 Giugno al 18 Luglio prese il nome di Messidoro mentre quello che andava dal 19 Luglio al 17 Agosto prese il nome di Termidoro.
E’ un mese di rivoluzioni famose, basta ricordare il 4 Luglio 1776 quando a Filadelfia fu promulgata la dichiarazione d’indipendenza delle 13 colonie inglesi e il 14 Luglio 1789, a Parigi, dove il popolo assalì la Bastiglia.
Per una buona riuscita del raccolto il mese di Luglio deve essere caldo, le piogge di questo mese sono passeggere, anche se a volte molto violente.
I santi più popolari del mese: S. Tommaso, S. Maria Goretti, S. Benedetto da Norcia,
S. Bonaventura, S. Maria Maddalena, S. Brigida, S. Cristina, S. Giacomo, S. Gioacchino (Gioachino), S. Anna, S. Marta.
Curiosità: il fiore simbolo del mese e del segno zodiacale del Leone è il girasole. Una leggenda racconta che un tempo il girasole era brutto e scuro. Gli altri fiori e gli uccelli del campo lo chiamavano cuore nero e lo prendevano in giro per la sua abitudine di guardare in faccia il sole. Gli dicevano: - Sei un presuntuoso adulatore, ti volti agli ordini del sole! -  Cuore nero era triste e pensava: - Forse io, così brutto, non sono degno di guardare il grande Sole, di rivolgermi verso la luce e la bellezza?- Un giorno il sole si rivolse al fiore dicendogli: -Sarai premiato per la tua fedeltà e il tuo desiderio di bellezza. Diventerai il fiore più alto e più luminoso e ti chiamerai Girasole. Nessuno potrà burlarti poiché ogni parte di te sarà utile all’uomo-  Detto ciò, il sole scomparve tra le nuvole; scese la pioggia e il girasole diventò bello, alto e luminoso. Generoso com’era, offrì i suoi semi anche agli uccelli che lo avevano deriso.