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Maggio di Franca Ascari Scanabissi e Liliana Benatti Spennato | |
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“ Uno sciame d’api in maggio vale
un carro di fieno, |
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Maggio, in latino Maius , prende il nome
dalla dea Maia, che insieme alle dee Bona e Flora, erano
venerate dagli antichi Romani proprio in questo mese.
Secondo Ovidio, il nome potrebbe risalire a majores
cioè gli adulti anziani. Romolo aveva diviso la
popolazione romana in due classi, i maggiori, gli
anziani, appunto, e i minori, i giovani abili alle armi,
così che i primi governassero con la saggezza, i secondi
con la forza. Nel mondo latino questo mese veniva
festeggiato con canti e balli, davanti alle case si
piantavano arboscelli o pali con regali appesi. Era il
mese della fertilità: infatti si apriva con la festa di
Flora, dea della vegetazione. |
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Il “Maggio” a Riolunato |
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A Riolunato ancora oggi si conservano tradizioni che
uniscono sacro e profano, quali il “Maggio delle anime”
ed il “Maggio delle ragazze”, feste che si collegano
alle Calendimaggio, in voga a Firenze presso la corte
dei Medici. Quest’ultima è una festa tradizionale le
cui origini sono antichissime e risalgono certamente
all’epoca precristiana. I giovani, ogni tre anni, da
generazione in generazione, organizzano la festa che si
attua in due momenti. La sera del 30 Aprile, gli
abitanti, vestiti con antichi costumi, iniziano la
famosa Maggiolata e cantano i Maggi,
passando per le strade del paese illuminato solo da
fiaccole o da lanterne. Le case occhieggiano nella notte
con lampioncini colorati appesi alle porte. Un
giovanotto inizia la festa cantando un rispetto
(così si definisce un sonetto) in onore del Sindaco, poi
del Parroco. Passa di casa in casa, seguito da un folto
stuolo di ragazzi, uomini e donne di ogni età, per
terminare il giro davanti all’ultima famiglia. Presso le
case dove abita una ragazza fidanzata, si fanno
doppi saluti , infatti un giovane canta oltre al
rispetto anche l’ambasciata. E’ questo un canto
che il fidanzato della giovane fa cantare
all’ambasciatore. |
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| E’ veramente un importante momento d’incontro tra amici e parenti che si vedono di rado. Si dice che Riolunato sia l’unico paese d’Italia nel quale si festeggia ancora in modo atavico l’arrivo del Maggio con la festa di Calendimaggio. Riportiamo un esempio del “Maggio delle ragazze”: | |
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Io son venuto per ambasciatore |
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| Il significato del “Maggio delle anime” è quello di una questua per propiziarsi le anime del purgatorio (equivalenti delle anime degli antenati) connessa ai riti primaverili di fertilità. | |
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Or siam qui per cantar maggio |
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Curiosità: il fiore simbolo del mese e del segno zodiacale dei Gemelli è il giglio. La tradizione vuole che in origine fosse un fiore bianco e candido, proprio per questo i cristiani lo considerano il simbolo della purezza. Un giglio stilizzato è ancor oggi lo stemma di Firenze, anche se, probabilmente, il fiore che si voleva rappresentare era l’iris, perchè le colline che circondavano la città ne erano colme. Conosciuto sin dall’antichità, è stato ricordato nell’Iliade, dal poeta greco Omero, quando Ettore si propone di bucare la pelle di Aiace "delicata come il giglio" e nelle opere di Erodoto, che narra di strani bastoni con pomo a guisa di giglio, utilizzati dai Babilonesi per passeggiare. |
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