|
Marmellate… delizie sottovetro di Franca Ascari Scanabissi e Liliana Benatti Spennato |
|
“L'intelligenza è come la marmellata: chi meno ne ha più la spalma.
...”
|
|
Quando si avvicina la
fine dell’estate, le brave massaie preparano marmellate e confetture per
l’inverno. Con il termine marmellata si definisce, per legge, un
preparato ricavato esclusivamente dagli agrumi; se la materia prima è costituita
da altri frutti il risultato sarà una confettura. In entrambi i casi, si
ottengono facendo bollire della frutta mista a zucchero, che verrà poi messa in
contenitori di vetro. Non a tutti è nota la distinzione tecnica e comunemente si
indica con marmellata anche la confettura. Il nome deriva dalla parola
portoghese marmelo, per mela cotogna (dal greco melimelon, “mela di
miele”). Ecco a voi alcune curiosità sulla marmellata: - Sognare di vedere o mangiare marmellata significa avere piacevoli sorprese e fare nuove scoperte. Invece sognare di fare la marmellata indica una vita felice.
- La marmellata più
costosa al mondo....vale 7680 euro per un vasetto da 1 kg. Il prodotto è stato
realizzato da un’azienda inglese per celebrare i 125 anni della ditta. Oltre ai
classici ingredienti della marmellata di arancia, questa costosa confettura
comprende anche del whisky di malto invecchiato 62 anni (valutato oltre 40.000
euro Vogliamo dedicare alle nostre amiche appassionate di arte culinaria le ricette di alcune confetture ottenute dai frutti del bosco. Le chiameremo semplicemente marmellate, perché con questo termine ci sono state tramandate da nonne e mamme. Marmellata di lamponi 1 kg di lamponi, 800 gr di zucchero . Se necessario, gettare i lamponi in acqua fresca e scolarli subito. Metterli in una terrina, mescolare con lo zucchero, quindi lasciarli per 12 ore a riposare. Il giorno successivo porli al fuoco, mescolare spesso e quando la marmellata avrà preso la giusta consistenza lasciarla raffreddare, quindi invasare.
1 kg di more mature, 500-700 gr di zucchero a seconda della dolcezza dei frutti . Le more contengono molti semi; se si desidera una marmellata senza semi si consiglia di seguire questi consigli. Mettere al fuoco le more senza acqua, poi farle passare al setaccio o al passaverdura. Rimettere il tutto a bollire con la dose di zucchero indicata e far cuocere finché la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza. Invasarla quando è ancora calda e chiudere ermeticamente quando si sarà raffreddata. Marmellata di castagne
1 cucchiaio raso di sale,1 bicchierino abbondante di rhum. Sbucciare le castagne togliendo la prima pelle marrone, metterle in una pentola con abbondante acqua calda, un cucchiaio di sale e l’alloro, a cuocere per 40 minuti circa.
Scolarle e pelarle della seconda pelle, poi passarle al passaverdura in modo da ottenere un purè, che va messo in un’altra in una pentola con 200gr di acqua con lo zucchero. Farlo sciogliere a fuoco basso finché diventa trasparente, alla fine aggiungere la vanillina. Versare lo sciroppo a poco a poco nel purè; cuocere la marmellata per una mezz'ora, mescolando ogni tanto finché avrà raggiunto la giusta consistenza e un colore marrone. Togliere dal fuoco e aggiungere un bicchierino abbondante di rhum. Riempire i vasi di vetro.
1 kg di fichi, 600 gr
di zucchero. Si toglie il picciolo
ai fichi, che si tagliano a pezzi senza sbucciarli. Metterli in un recipiente
con lo zucchero, mescolare bene e lasciarli riposare per 12 ore. Il giorno dopo
si fanno cuocere finché la marmellata non avrà preso la giusta Marmellata di mele cotogne o cotognata 5 mele cotogne, zucchero, succo di mezzo limone, acqua . Tagliare le mele a pezzetti e aggiungere lo zucchero, il succo di limone e un poco d’acqua. Mettere sul fuoco fino ad ottenere un composto dalla giusta consistenza. Dopo avere letto queste ricette, l’unico consiglio è quello di mettersi all’opera. Buon lavoro e…buon appetito!!! Sul pane tagliato a fette, la marmellata diventa un cibo squisito.
|