Marmellate… delizie sottovetro                 di Franca Ascari Scanabissi  e Liliana Benatti Spennato   

“L'intelligenza è come la marmellata: chi meno ne ha più la spalma. ...”
(proverbio popolare)

Quando si avvicina la fine dell’estate, le brave massaie preparano marmellate e confetture per l’inverno. Con il termine marmellata si definisce, per legge, un preparato ricavato esclusivamente dagli agrumi; se la materia prima è costituita da altri frutti il risultato sarà una confettura. In entrambi i casi, si ottengono facendo bollire della frutta mista a zucchero, che verrà poi messa in contenitori di vetro. Non a tutti è nota la distinzione tecnica e comunemente si indica con marmellata anche la confettura. Il nome deriva dalla parola portoghese marmelo, per mela cotogna (dal greco melimelon, “mela di miele”).
L’usanza di prepararla è assai antica, basta ricordare il ricettario romano attribuito ad Apicio (IV- V sec. d.C.)  che menziona l’usanza greca di bollire le mele cotogne insieme al miele per ottenere una conserva di frutta: la cotognata. Diversi documenti attestano che la marmellata veniva preparata già nel Medioevo in modo del tutto simile a quello attuale. Per quanto riguarda la preparazione di tipo moderno, abbiamo testimonianze risalenti al XVI secolo. che documentano come questa modalità di conservazione della frutta venisse messa in pratica dai colonizzatori spagnoli nel Nuovo Mondo. Nella dispensa delle vecchie cucine, allineati sulle mensole, facevano bella figura di sé i vasetti di marmellata, distinti da una etichetta, su cui era scritto il nome della frutta usata e l’anno di produzione

Ecco a voi alcune curiosità sulla marmellata:

- Sognare di vedere o mangiare marmellata significa avere piacevoli sorprese e fare nuove scoperte. Invece sognare di fare la marmellata indica una vita felice.

- La marmellata più costosa al mondo....vale 7680 euro per un vasetto da 1 kg. Il prodotto è stato realizzato da un’azienda inglese per celebrare i 125 anni della ditta. Oltre ai classici ingredienti della marmellata di arancia, questa costosa confettura comprende anche del whisky di malto invecchiato 62 anni (valutato oltre 40.000 euro la bottiglia), dello champagne Pol Roger Cuvee Sir Winston Churchill 1996, tutto in un vasetto di cristallo guarnito con foglioline d’oro. E’ un omaggio indiretto a Winston Churchill, capo del governo inglese durante la seconda guerra mondiale, assai goloso di marmellata.

Vogliamo dedicare alle nostre amiche appassionate di arte culinaria le ricette di alcune confetture ottenute dai frutti del bosco. Le chiameremo semplicemente marmellate, perché con questo termine ci sono state tramandate da nonne e mamme.

Marmellata di lamponi

1 kg di lamponi, 800 gr di zucchero . Se necessario, gettare i lamponi in  acqua fresca e  scolarli subito. Metterli in una terrina, mescolare con lo zucchero, quindi lasciarli per 12 ore a riposare. Il giorno successivo porli al fuoco, mescolare spesso e quando la marmellata avrà preso la giusta consistenza lasciarla raffreddare, quindi invasare.

Marmellata di more

1 kg di more mature, 500-700 gr di zucchero a seconda della dolcezza dei frutti . Le more contengono molti semi; se si desidera una marmellata senza semi si consiglia di seguire questi consigli. Mettere al fuoco le more senza acqua, poi farle passare al setaccio o al passaverdura. Rimettere il tutto a bollire con la dose di zucchero indicata e far cuocere finché la marmellata avrà raggiunto la giusta consistenza. Invasarla quando è ancora calda e chiudere ermeticamente quando si sarà raffreddata.

Marmellata di castagne

1 kg di castagne, 200 gr di acqua, 750 gr di zucchero, 1 bustina di vanillina,2 foglie di alloro,

1 cucchiaio raso di sale,1 bicchierino abbondante di rhum.

Sbucciare le castagne togliendo la prima pelle marrone, metterle in una pentola con abbondante acqua calda, un cucchiaio di sale e l’alloro, a cuocere per 40 minuti circa.

Scolarle e  pelarle della seconda pelle, poi passarle al passaverdura in modo da ottenere un purè, che va messo in un’altra in una pentola con 200gr di acqua con lo zucchero. Farlo sciogliere a fuoco basso finché diventa trasparente, alla fine aggiungere la vanillina. Versare lo sciroppo a poco a poco nel purè; cuocere  la marmellata per una mezz'ora, mescolando ogni tanto finché avrà raggiunto la giusta consistenza e un colore marrone. Togliere dal fuoco e aggiungere un bicchierino abbondante di rhum. Riempire i vasi di vetro.

Marmellata di fichi

1 kg di fichi, 600 gr di zucchero. Si toglie il picciolo ai fichi, che si tagliano a pezzi senza sbucciarli. Metterli in un recipiente con lo zucchero, mescolare bene e lasciarli riposare per 12 ore. Il giorno dopo si fanno cuocere finché la marmellata non avrà preso la giusta consistenza.

Marmellata di mele cotogne o cotognata

5 mele cotogne, zucchero, succo di mezzo limone, acqua . Tagliare le mele a pezzetti e aggiungere lo zucchero, il succo di limone e un poco d’acqua. Mettere sul fuoco fino ad ottenere un composto dalla giusta consistenza.

Dopo avere letto queste ricette, l’unico consiglio è quello di mettersi all’opera. Buon lavoro e…buon appetito!!! Sul pane tagliato a fette, la marmellata diventa un cibo squisito.