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Il noce e i suoi frutti di Franca Ascari Scanabissi e Liliana Benatti Spennato |
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Il nocino fin dal passato è stato considerato un liquore che offriva protezione e rimedio nei momenti difficili della vita. La medicina popolare ha da sempre utilizzato il mallo di noce come antinfiammatorio, digestivo e depurativo. Le sue proprietà antinfettive sono infatti attive nei confronti dello stafilococco, dello streptococco e dei germi che si sviluppano a livello delle mucose, specie uno livello della trachea e dei bronchi. Le sue origini sono incerte. Alcuni documenti romani riportano che i Picti, cioè i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate (24 giugno) e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce. Secondo altre fonti tra i Francesi c’era l’uso di bere un liqueur de brou de noix o ratafià di mallo. Probabilmente dalla Francia giunse in Italia, diffondendosi prima nella zona del Sassello (Piemonte) e poi nel Modenese. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei, dall’Italia, agli Urali, all’Inghilterra Un’antica ricetta prevede che nell’alcool vadano messi in infusione 13 noci, 13 chicchi di caffè crudi e 13 tostati, 3 chiodi di garofano, 3 cortecce di cannella e 3 cucchiai di zucchero.
La
preparazione di questo liquore, oltre ai riferimenti numerologici (13 e 3) è
basata su una particolare ritualità. Intorno al noce vi è sempre stato un alone
di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si è esteso
anche alla preparazione del liquore. Nella raccolta delle noci la tradizione
consiglia di non usare attrezzi di
La preparazione del liquore terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte di Halloween. Nuséin: a ognuno il suo recita un proverbio emiliano. Pur essendo il risultato della macerazione in alcool del mallo di noci immature, per un periodo di tempo che varia dai quaranta, quarantacinque, aisessanta o più giorni, il risultato finale non è mai uguale. Il segreto e le grandi differenze si devono non solo al tempo di macerazione ma anche al clima e al luogo di affinamento o invecchiamento e soprattutto al dosaggio degli ingredienti. Stiamo parlando degli aromi e delle spezie aggiunti, il chiodo di garofano, la cannella, il coriandolo.e le altre erbe rare e segretissime (c'è chi aggiunge ad esempio bacche di ginepro, semi di finocchio, timo, menta piperita, camomilla, salvia, caffè, o addirittura succo di limone o scorze d’arancia…). Fondamentali risultano pure il quantitativo di zucchero (che, pochi lo sanno, abbassa la gradazione alcolica), e il vino aggiunto o meno all'alcol. Le stesse procedure generali di preparazione variano talvolta in modo consistente da ricetta a ricetta. Ad esempio c'è chi mette l’infuso in damigiane di vetro e le tiene al sole per un mese, chi usa bottiglioni più piccoli e li conserva all’ombra, chi affina il filtrato in botticelle di legno, chi preferisce sempre il vetro…
A
Spilamberto in provincia di Modena esiste dal 1978 l’associazione Ordine del
Nocino Modenese, che ha la finalità diorganizzare, promuovere e sostenere
iniziative e manifestazioni atte a tutelare, valorizzare e diffondere l La ricetta tipica del nocino modenese ha come ingredienti: 30 noci con il mallo ancora verde, 750 g di zucchero, 2 g di cannella, 10 chiodi di garofano, 10 chicchi di caffè, scorza di un limone, 1 litro e mezzo di alcool a 95°, 400 g di acqua. Dopo avere tagliato le noci in 4 parti, si uniscono agli altri ingredienti in un vaso di vetro. Si espone al sole per 50 giorni, agitando spesso; infine si filtra e si imbottiglia. Si possono preparare altri tipi di nocino, come quello alla ruta o il secondo nocino, preparato con le noci già usate per l’infuso del primo nocino, con l’aggiunta di 2 litri di vino bianco secco o vermouth. Alcuni mangiano le noci, che essendo state per due volte in infusione risultano molto forti. Esistono moltissime versioni della ricetta, ogni massaia ha la sua e ne è profondamente gelosa. Riportiamo quella del Nocino medicinale. Ingredienti: 21 noci (raccolte la notte di S.Giovanni) e tagliate in 4 parti, 1 litro di alcool, 1 litro di grappa, 100 gr di zucchero, 6 chiodi di garofano, 2 cm di cannella, 30 fiori di camomilla, 3 rametti di ruta. Anche in questo caso si uniscono tutti gli ingredienti in un grande vaso e si lasciano riposare per 50 giorni, in seguito si filtra l’infuso.
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