Ottobre    di Franca Ascari Scanabissi  e Liliana Benatti Spennato -  foto di Franco Scanabissi

Questo mese, l’ottavo per gli antichi Romani, il decimo per noi, ha conservato il suo nome originario October.  Era consacrato a Marte, il dio della guerra e della lotta che però nel mese di Marzo è riconosciuto anche come dio del risveglio, mentre in Ottobre è onorato per il suo ruolo di dio della guerra e rappresenta lo scontro con l’inverno, che vuole prendere il possesso del suo tempo. A Roma ogni 5 anni, in Campo Marzio, uno spiazzo sulla riva sinistra del Tevere, si celebrava la cerimonia di purificazione dell’esercito. Il 15 ottobre si svolgeva la festa del cavallo di ottobre, con il sacrificio di un cavallo. Nel Medioevo ottobre era rappresentato come un cacciatore o un seminatore. Durante la Rivoluzione Francese il periodo che andava dal 22 Settembre al 21 Ottobre prese il nome di Vendemmiaio mentre quello che andava dal 22 Ottobre al 20 Novembre prese il nome di Brumaio.
Il 4 Ottobre cade la ricorrenza di S. Francesco d’Assisi, proclamato patrono d’Italia, insieme a S. Caterina da Siena, da papa Pio XII nel 1939.
Il 7 Ottobre la chiesa celebra la festa della Madonna del Rosario; questa orazione ebbe inizio nel sec. XII quando si diffuse la pratica della ripetizione del Padre nostro e dell’Ave Maria fra i monaci illetterati. Solo nel sec. XV si cominciò a chiamare rosario, che nel corso del tempo ha subito varie modifiche fino alla forma odierna di 150 Ave Maria, intercalate a decine dal Padre nostro e dal Gloria. Il termine rosario deriva da rosarium, cioè rosaio in onore della Madonna, detta rosa dei fiori”.
In campagna, ora, il colore è quello caldo e malinconico delle foglie gialle e rosse, tipiche dell’autunno, ormai ben pochi sono i frutti che la terra ci regala prima del meritato riposo  dell’inverno. E’ il mese delle sagre della vendemmia e delle sagre dell’uva. La raccolta dell’uva può variare come periodo dall’andamento del tempo e dalla zona. Nel passato era una grande festa: tutti raccoglievano i grappoli e cantavano; l’uva era posta in cesti, portati col carro vicino alla cantina, dove si faceva la pigiatura coi piedi. Il mosto ottenuto era messo nei tini e lasciato a fermentare, poi si cavava il vino, messo quindi nelle botti. Sulle vinacce si versava dell’acqua per ottenere il mezzo vino o vinello.
Presso le popolazioni slave veniva chiamato il mese giallo dal colore delle foglie appassite.  
Zodiaco: Il giorno 23  il Sole esce dal segno della Bilancia per entrare in quello dello Scorpione  
I santi più popolari del mese: S. Teresa del Bambin Gesù, S. Francesco D'Assisi, S. Luca Evangelista.
Curiosità: il fiore simbolo dl mese e del segno zodiacale dello Scorpione è l’oleandro. La pianta è nota da sempre per la sua velenosità; Plinio il Vecchio parlava di un miele non commerciabile, velenoso, in quanto prodotto dalle api con il nettare di questi fiori.
Lo scrittore Apuleio, nelle “Metamorfosi” racconta che Lucio, trasformato in asino, mentre cercava le rose che dovevano trasformarlo in uomo, fu ingannato dalla somiglianza dell’oleandro con la rosa. Stava per addentarlo, ma si accorse che era pericoloso per gli asini e si allontanò.  Nelle campagne italiane fu soprannominato ammazza cavallo o ammazza asino. In India è considerato un fiore funerario. Secondo un antica leggenda, l’eroina che va a morire suicida porta sul capo una corona composta da fiori di oleandro.