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Questo mese, l’ottavo per gli antichi Romani, il decimo
per noi, ha conservato il suo nome originario October.
Era
consacrato a Marte, il dio della guerra e della lotta
che però nel mese di Marzo è riconosciuto anche come dio
del risveglio, mentre in Ottobre è onorato per il suo
ruolo di dio della guerra e rappresenta lo scontro con
l’inverno, che vuole prendere il possesso del suo tempo.
A Roma ogni 5 anni, in Campo Marzio, uno spiazzo sulla
riva sinistra del Tevere, si celebrava la cerimonia di
purificazione dell’esercito. Il 15 ottobre si svolgeva
la festa del cavallo di ottobre, con il
sacrificio di un cavallo. Nel Medioevo ottobre era
rappresentato come un cacciatore o un seminatore.
Durante la Rivoluzione Francese il periodo che andava
dal 22 Settembre al 21 Ottobre prese il nome di
Vendemmiaio mentre quello che andava dal 22 Ottobre
al 20 Novembre prese il nome di Brumaio.
Il 4 Ottobre cade la ricorrenza di S. Francesco
d’Assisi, proclamato patrono d’Italia, insieme a S.
Caterina da Siena, da papa Pio XII nel 1939.
Il 7 Ottobre la chiesa celebra la festa della Madonna
del Rosario; questa orazione ebbe inizio nel sec. XII
quando si diffuse la pratica della ripetizione del Padre
nostro e dell’Ave Maria fra i monaci illetterati. Solo
nel sec. XV si cominciò a chiamare rosario, che
nel corso del tempo ha subito varie modifiche fino alla
forma odierna di 150 Ave Maria, intercalate a decine dal
Padre nostro e dal Gloria. Il termine rosario
deriva da rosarium, cioè rosaio in onore della
Madonna, detta rosa dei fiori”.
In campagna, ora, il colore è quello caldo e
malinconico delle foglie gialle e rosse, tipiche
dell’autunno, ormai ben pochi sono i frutti che la terra
ci regala prima del meritato riposo dell’inverno. E’ il
mese delle sagre della vendemmia e delle sagre dell’uva.
La raccolta dell’uva può variare come periodo
dall’andamento del tempo e dalla zona. Nel passato era
una grande festa: tutti raccoglievano i grappoli e
cantavano; l’uva era posta in cesti, portati col carro
vicino alla cantina, dove si faceva la pigiatura coi
piedi. Il mosto ottenuto era messo nei tini e lasciato a
fermentare, poi si cavava il vino, messo quindi
nelle botti. Sulle vinacce si versava dell’acqua per
ottenere il mezzo vino o vinello.
Presso le popolazioni slave veniva chiamato il mese
giallo dal colore delle foglie appassite.
Zodiaco: Il giorno 23 il Sole esce dal segno
della Bilancia per entrare in quello dello Scorpione
I santi più popolari del mese: S. Teresa del
Bambin Gesù, S. Francesco D'Assisi, S. Luca Evangelista.
Curiosità: il fiore simbolo dl mese e del segno
zodiacale dello Scorpione è l’oleandro. La pianta
è nota da sempre per la sua velenosità; Plinio il
Vecchio parlava di un miele non commerciabile, velenoso,
in quanto prodotto dalle api con il nettare di questi
fiori.
Lo scrittore Apuleio, nelle “Metamorfosi” racconta che
Lucio, trasformato in asino, mentre cercava le rose che
dovevano trasformarlo in uomo, fu ingannato dalla
somiglianza dell’oleandro con la rosa. Stava per
addentarlo, ma si accorse che era pericoloso per gli
asini e si allontanò. Nelle campagne italiane fu
soprannominato ammazza cavallo o ammazza asino.
In India è considerato un fiore funerario. Secondo un
antica leggenda, l’eroina che va a morire suicida porta
sul capo una corona composta da fiori di oleandro.
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