I Santi guaritori di Settembre                  di Franca Ascari Scanabissi  e Liliana Benatti Spennato   

2 settembre S. Elpidio  

Era un eremita del IV secolo, visse per anni dentro una grotta, insieme ad altri discepoli che si unirono a lui nella preghiera. Le sue reliquie furono traslate in Italia, in un luogo che prese il suo nome, vicino ad Ancona. Viene invocato contro l’epilessia, infatti secondo un’antica tradizione dal 1400, gli epilettici erano curati facendo bere l’acqua con la quale era stato lavato un frate morto.
L’epilessia, che si manifesta con accessi intermittenti durante i quali il malato perde la conoscenza, cade a terra ed è scosso da movimenti convulsi del corpo, ona volta era considerata una malattia mandata dal diavolo e quindi incurabile. L’epilessia è anche detta “il male di S. Valentino”, infatti pare che il Santo soffrisse di episodi di questa malattia. Un tempo, ai bambini che ne soffrivano, si metteva al collo una chiave benedetta che doveva essere acquistata con trentatrè soldi provenienti dalla carità ricevuta da trentatrè donne sposate.

12 settembre S. Guido

Nato in Belgio verso la metà del X secolo, divenne sacrestano e di lui si dice che un giorno, essendo rimasto senza olio, accese le lampade votive con acqua, facendosi il segno della croce. Lusingato dalla ricca offerta di un mercante, si mise in affari con lui, ma presto se ne pentì e partì pellegrino per la Terra Santa, dove rimase per 7 anni. Viene invocato contro le coliche e la dissenteria. 

22 settembre S. Maurizio

Maurizio era ufficiale tebano in una spedizione  dell’imperatore Massimiano in Gallia. Si rifiutò di sacrificare agli dei  pagani per ottenere la vittoria e fu condannato a morte. “Agaunum”, luogo del martirio, in suo onore venne chiamato “Saint Moritz” . Viene invocato contro la gotta e per guarire dalle fobie.                          

23 settembre S. Tecla

 

Secondo la leggenda Tecla era una bellissima fanciulla del I sec, seguace di san Paolo e da lui convinta a consacrarsi vergine a Dio. Il fidanzato la fece condannare a morte sul rogo, ma un temporale spense le fiamme. Superò anche altri supplizi e riuscì a fuggire, raggiungendo san Paolo a Mira. Viene invocata per guarire dai morsi dei cavalli      

28 settembre S. Venceslao
Nato da ricca e nobile famiglia boema, alla morte del padre assunse il governo della regione. Fu sostenitore della diplomazia e condannò la guerra. Contro di lui venne organizzato dalla madre e dal fratello un agguato e Venceslao fu colpito, durante la S. Messa, da un colpo di spada. E’ invocato per non soffrire il freddo, infatti si racconta che durante l’inverno distribuisse legna ai poveri del suo regno.