Massimo Mazzieri e le energie sottili

 di Simona Maleti  

La ricerca del pittore riguarda l'essenza dell'Uomo

Sabato 17 luglio, nelle sale interne della Torre dei Montecuccoli di Montecenere, Massimo Mazzieri inaugura la sua antologica di pittura, così decido d'incontrarlo per capire meglio cosa lo spinge a dipingere con quella ardente passione che dalle sue opere trapela.
Mi accoglie nel suo studio e rimango subito affascinata dal disordine assoluto che regna sovrano e tuttavia pare che ogni cosa abbia un preciso motivo d'essere dov'è...
“Amo l'idea del caos come concetto della cultura greca antica o della religione egizia,” mi spiega Massimo “perchè si evolve da solo senza elaborazioni e ogni tanto dal caos nasce qualcosa di apparentemente casuale che però è ciò che programma la vita. Spesso e volentieri le mie opere nascono dal caos...”
È schivo Massimo, non ama affatto sentirsi al centro dell'attenzione ed è evidentemente imbarazzato mentre cerco di fotografarlo.
Parlami di Massimo così com'è, senza maschere...”
Mi osserva perplesso e dopo un attimo di silenzio mi spiega: ”Beh, fondamentalmente non mi piace la realtà, per cui continuo a creare dei mondi in cui vivo. Sento la realtà insipida, insignificante, non trovo nulla di entusiasmante nell'ambiente quotidiano dove tutto ti viene imposto e nulla d'interessante ti viene propinato...ho l'impressione che viviamo in una società dove ti svuotano completamente, ti lasciano l'involucro e poi lo riempiono di cose inutili...”
“Nelle tue opere, soprattutto nelle ultime, si percepisce fortemente la tua esigenza di approfondire il senso della vita, la necessità di non fermarsi alla superficie ma di scavare fino ad arrivare alle forme di energia più sottili che pervadono l'essere umano.”
“Certo, la mia ricerca riguarda l'uomo nella sua essenza...parlando di queste energie sottili entriamo in un mondo complicato, una dimensione in cui non governano più le regole della quotidianità per cui non esiste più il tempo e lo spazio, ma altre leggi, altri concetti ed io istintivamente percepisco queste energie, poi razionalmente cerco di elaborarle e solo a quel punto provo a dipingerle.”
È un gran piacere per me aver potuto approfondire la sua conoscenza e per citare Vittorio Spampinato direttore di Ca' la Ghironda-ModernArtMuseum: “Grazie a Massimo Mazzieri e al suo percorso artistico/mistico, originale e affascinante nell'ignoto, abbiamo qualche elemento in più per provare a riavvicinarci all'Uomo o forse, anche più semplicemente, qualche diverso strumento a nostra disposizione per orientarci nell'affannosa ricerca di quell'equilibrio che può migliorare noi stessi e, di conseguenza, l'Essere e il suo rapporto con ciò che lo comprende e lo circonda.”
 

Cenni biografici dell'artista nativo di Lama

Massimo Mazzieri nasce a Lama Mocogno e vive a Pavullo. Coltiva da sempre la sua passione per il disegno e la pittura, unita ad una certa predisposizione. Nell'arco degli anni, autodidatta, ha realizzato parecchie opere, esposte in numerose mostre personali e collettive, alcune delle quali anche di un certo rilievo, sia in Italia che all'estero.
Nel 1989 ha poi smesso di dipingere in modo continuativo, realizzando solo saltuariamente qualche disegno.
Ha ripreso con rinnovata passione nel giugno del 1999 a disegnare e a dipingere, e di questo ama ringraziare Enrico, grande appassionato d'arte, amico, guida, insegnante, che gli ha consentito di concepire l'arte in una dimensione più ampia, fuori dei limitati confini del pavullese.
Successivamente, per un certo periodo (2000/2001), ha sperimentato nuove tecniche, realizzando opere interessanti, ma che ancora non coincidevano totalmente con la sua idea espressiva.
Nel luglio del 2002 ha raccolto, in una mostra antologica, più di un centinaio di opere realizzate nel corso di oltre 15 anni, dipinti, sculture, disegni, fotografie ecc.
La mostra, dal titolo "Strappi della Memoria" è stata allestita nella Sala di Cultura a Serramazzoni.
Nel 2007 ha realizzato a Pavullo presso la Galleria la Cornice un’altra personale, dal titolo “...Alle Mappe dell’Anima” una serie di opere, dal 2003 al 2007 per documentare la sua evoluzione artistica.
Da allora sta lavorando per personalizzare ancor più il suo linguaggio pittorico.
È presente su Artonline, Blulight Gallery, su Centoiso e segnalato su altri siti di fotografia ed arte
sito web:www.pavullonline.it/mazzieri

 Simona Maleti
tratto da Vivo Pavullo del 21 lug 2010

pagine web Simona Maleti : www.simonamaleti.it/   www.equilibriarte.org/site/simonamaleti