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La kalimba è uno strumento musicale
di origine africana, appartenente alla famiglia dei
piano a mano e consiste in una cassa di risonanza fatta
in legno di forma regolare o utilizzando una noce di
cocco od una zucca con sopra chiusa da un legno sottile
dove s'incastrano delle lamelle metalliche.
La
kalimba è chiamata con differenti nomi dalle varie
popolazioni africane: in Zambia è nota come Luvale; in
Cameroon, Sansa; in Zimbabwe, Karimba, Mbira & Matapee;
in Sud Africa, Kalimba o Thumb Piano, ma anche Marimbula.
Il nome marimbula nacque a Cuba e si diffuse nelle isole
caraibiche anche nelle varianti it–marimba, malimba,
manimba, marimbol, oppure Marimbola (Porto Rico), Bass
Kalimba, Rhumba Box (Giamaica) e ancora box lamellaphone.
In organologia è classificata come lamellofono ed
inserita nella famiglia di strumenti della Mbira.
Fu introdotta nelle americhe in seguito alla tratta
degli schiavi africani, e costruita fino al XX secolo in
Repubblica Dominicana, Porto Rico, Giamaica, Haiti,
Messico, Cuba. Gli schiavi caraibici costruivano la
kalimba recuperando vari materiali poveri a loro
disposizione.
È costruita con materiali naturali di recupero, come le
noci di cocco o, più comunemente, con un unico blocco di
legno che ne costituisce la base e la cassa di
risonanza, a cui sono applicate delle "lingue" in
metallo, di diversa misura e sonorità. Questo strumento
ha un alto valore simbolico: è utilizzato nei riti
propiziatori e sacri,
è considerato un mezzo per comunicare con gli antenati e
le divinità.
In molte tradizioni culturali dell’Africa sub-sahariana,
questo strumento è spesso utilizzato dai griot. Secondo
la mitologia bantu, la m’bira era presente sin dai tempi
della creazione del mondo, infatti ogni lamella
rappresenta una fase della creazione
Molti suonano la Kalimba per narrare racconti,
festeggiare gli eventi della vita, o solo per passare il
tempo, magari durante un lungo viaggio. Adatto a suonare
semplici melodie, stupisce ascoltare quanto sia
possibile creare con i suoi tasti, fino ad arrivare ad
intricate armonie. Il suono ricorda una combinazione tra
violini, flauti e una gamma distrumenti a percussione a
mano. La musica di questo strumento aiuta a sollevare la
mente, il cuore e lo spirito.
La kalimba è emigrata dall'Africa verso l'America del
Sud e altre parti del mondo soprattutto negli anni in
cui era consentita la tratta degli schiavi. Piccolo e
relativamente facile da costruire, divenne per molti un
elemento di identità etnica, un modo per ricordare e
vivere, con amara malinconia, le terre amate ormai
perdute.
Dagli
anni ’60 la kalimba è stata riscoperta come strumento
“moderno”, suonato da artisti di fama internazionale:
nelle mani di Mark Stone, di Samite o Svante Drake, la
voce della kalimba ci conduce in luoghi lontani, capace
di vincere il tempo, di rigenerarsi quale strumento per
“eletti”.
Il percussionista e compositore Maurice White degli
Earth, Wind and Fire (che negli anni 70 impiegarono
sovente lo strumento) ha definito la kalimba come il
punto di connessione con l'Africa ovvero con le origini
e l'antichità della musica.
Una mbira Tony Esposito utilizzando dei tamburi del tipo
tamborder ha composto e suonato, negli inizi degli anni
'80, la canzone Kalimba de luna, canzone di successo
mondiale.
Persino Bobby McFerrin ha impiegato questo strumento
nelle sue cantate. Sempre più artisti si appassionano a
questo antico suono, evolvendone forme e performance,
tanto che ora esistono kalimba dalle forme più
sofisticate ed eleganti, anche di grandi dimensioni: Tom
Spicer, un musicista, ha addirittura creato il
kalimbass,
un basso a cui è stata aggiunta la tastiera della
kalimba.
Ma anche senza approdare a queste curiose e ammirevoli
sperimentazioni, la kalimba rimane uno strumento di per
sé magico, capace di condurre l’anima tra i più diversi
orizzonti d’Africa, dove anche un pescatore, al rientro
da una pesante giornata passata in mare, diviene un
poeta, accompagnando la sua voce con una semplice e
povera kalimba di legno, mentre le stelle diventano le
uniche luce che illumineranno la notte.
Lo strumento viene suonato pizzicando coi pollici le
diverse lamelle; l'esecutore siede sulla cima del box
risuonatore, come si usa fare per suonare il cajon.
Viene solitamente impiegata come strumento
d'accompagnamento, in un ruolo simile al basso ovvero
fornendo la base ritmica ed armonica al brano, e più
raramente per produrre semplici melodie. Attualmente
viene utilizzata in molte produzioni hip hop.
La kalimba si può trovare presso il negozio
di
MUSICAMIA a Pavullo a partire da € 20,00
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